Dopo che il torneo al Gara Castello Seeschloss del 21 ottobre era letteralmente andato a monte, l’autunno ha regalato agli sportivi della terza età del GCPA, in occasione della chiusura della stagione, uno spettacolo di colori vivaci che iniziava già dal parcheggio e si estendeva su tutto il campo da golf.

Il fatto che la prima partita abbia potuto prendere il via solo alle 11:12 ha fatto sì che gli ultimi a partire abbiano messo in buca i loro ultimi putt sulla 18 solo quando il sole era già tramontato dietro le montagne.

Per il Closing Prize, il Comitato ha avuto l’idea originale di giocare il torneo per la prima volta nel formato «Shamble»: entrambi i giocatori delle venti coppie hanno tirato dai tee gialli e hanno poi scelto il tiro migliore. Da lì, ognuno ha giocato la propria palla fino alla buca e i due risultati sono stati sommati. I green, inizialmente veloci, hanno perso un po’ di velocità con l’avvicinarsi del crepuscolo. Per il resto, il campo si presentava in condizioni piacevolmente buone, tanto che ci si poteva aspettare buoni risultati.

Per prima cosa, Dao ha colto l’occasione della fine di una era per ringraziare la squadra del Buca19, che per dodici anni, settimana dopo settimana, ha deliziato il nostro palato, dopodiché quaranta mani sinistre hanno applaudito con vigore insieme a quaranta mani destre.

Successivamente, Dao ha ringraziato gli sponsor della serata – Michael Franz, assente per motivi di intervento chirurgico, nonché il concessionario Mercedes Winteler SA e Helios Capodaglio – per i premi, il cibo e le bevande. Ha annunciato per il 2027 un programma di tornei che si ispirerà in gran parte a quello di quest’anno e ha riferito che la Ticino-Cup dell’ASGS si disputerà nuovamente in Ticino per la prima volta dopo molti anni.

Ora, come è noto, a volte ciò che non viene detto è più interessante di ciò che viene detto. Sarebbe stato interessante, ad esempio, sapere perché il Closing Prize non si è svolto come torneo divertente, come inizialmente annunciato e pubblicizzato sulla bacheca. Era previsto che il Comitato formasse le coppie, garantendo così un’interessante mescolanza. In questo modo, per una volta, anche un golfista meno dotato avrebbe potuto beneficiare dei tee shot di un giocatore di alto livello. Come è noto, però, non se ne è fatto nulla. Secondo alcune voci, il progetto non sarebbe fallito a causa del veto del presidente americano, ma piuttosto per l’opposizione di alcuni dei nostri migliori golfisti, che avrebbero definito tale mescolanza una «sciocchezza» e avrebbero minacciato di rifiutarsi di giocare…

Non è stata fornita alcuna spiegazione nemmeno riguardo alla classifica annuale, modificata rispetto alla pianificazione originaria, il cui esito ha così perso parte del suo potenziale di sorpresa. Ciò non sminuisce affatto le eccellenti prestazioni stagionali dei premiati: in primo luogo Andrew Moore, il nostro campione senior in carica, che ha relegato Leonardo Manta e Sandro Fiori alle posizioni successive anche nella classifica annuale lorda, nonché Luca Naretto, che si è assicurato la vittoria nella classifica annuale netta.

Ma vale anche questo: Il déjà-vu è il nemico naturale della sorpresa!

Ha inoltre suscitato stupore in alcuni dei presenti il fatto che la evidente assenza di due membri attivi del consiglio direttivo non sia stata menzionata con una sola parola. Né dall’instancabile capitano Dao, né da Mike Stauss, assente da tempo, che quella sera ha gentilmente svolto il ruolo di fotografo ufficiale. Che un terzo membro del comitato assente fosse impossibilitato a partecipare a causa di un intervento chirurgico all’anca non è una fama (buona guarigione, Marius!). Si è sentito dire, però, solo per via di voci, che sia il nostro organizzatore di viaggi e allenamenti di golf Bruno Franco, sia l’instancabile tesoriere e coordinatore Interclub Peter Hofstetter si fossero dimessi alla fine dell’anno. Non è arrivata alcuna conferma ufficiale: Forse anche il silenzio fa parte delle discipline in cui il nostro club ha sviluppato una particolare maestria.

Ogni cosa, come abbiamo imparato da Karl Valentin, ha almeno tre facce: oltre a quella positiva e a quella negativa, ce n’è sempre una comica. Alcuni hanno trovato un po’ buffa la notizia che il nostro golf club, dopo il Pro Shop, rileverà ora anche il Buca19 in proprio. Le prime reazioni lasciano supporre che questa decisione non stia provocando ovunque una tempesta di applausi, tanto più che finora non sono stati resi noti né i responsabili della cucina né quelli del servizio. Si vocifera che il nostro direttore del club abbia già prenotato un corso di cucina… O no? O sì? No, ma sì!

Ma lasciamo da parte le questioni politiche del club e un umorismo, devo ammetterlo, forse un po’ troppo sofisticato, per tornare con i piedi per terra ai fatti sportivi: i meritati vincitori del Closing Prize sono stati, con ben 81 punti netti, Sandro Fiori e Tiziano Vannini. Anche il secondo posto è andato al Ticino: Helios Capodaglio e Giancarlo Grino hanno totalizzato 77 punti. Seguono nelle posizioni premiate Jürg Stoll e Georg Janoud con 76, Veit Schuler e Markus Keller con 75, nonché Dao Nguyen-Quang e Michele Stauss con 74 punti Stableford conquistati insieme.

Con il Closing Prize, la stagione golfistica 2026 è ormai storia. A partire dalla prossima settimana, i golfisti senior che svernano ad Ascona si ritroveranno ogni mercoledì per una gara sportiva seguita da una cena conviviale nell’ambito del WinterWineTour. Per l’inaugurazione, il 11 novembre, ci recheremo al Ristorante Costa Azzurra, dove il team affiatato di Stefan Burkhalter e Manu Schwyn ci delizierà con piatti a base di selvaggina.

L’Opening Prize si terrà il 11 marzo 2027, seguito dalla prima prova culinaria al nuovo Buca19 – sorpresa garantita.

[versione originale: tedesco]

Closing Prize, 5. November 2026

Nachdem die Gara Castello Seeschloss am 21. Oktober buchstäblich ins Wasser gefallen war, beschenkte der Herbst die Lebensabendsportler des GCPA zum Saisonabschluss mit einer leuchtenden Farbenpracht, die bereits auf dem Parkplatz begann und sich über den ganzen Golfplatz erstreckte.

Dass der erste Flight erst um 11:12 Uhr abschlagen konnte, hatte zur Folge, dass die zuletzt Gestarteten ihre letzten Putts auf der 18 erst versenkten, als die Sonne bereits hinter den Bergen versunken war – Gelegenheit also, der hellsichtigen Verse von Friedrich Hebbel zu gedenken:
«Völlig dunkel ist’s geworden / Schärfer bläst der Wind von Norden / Und dies Blatt, dies kalt benetzte / Ist vielleicht vom Baum das letzte.»

Für den Closing Prize hatte das Comitato den ausgefallenen Einfall, das Turnier erstmals im «Shamble»-Format auszutragen: Beide Spieler der zwanzig Zweierteams schlugen von den gelben Tees ab und wählten anschliessend den besseren Abschlag. Von dort spielte jeder seinen eigenen Ball bis ins Loch und die beiden Ergebnisse wurden addiert. Die anfänglich schnellen Grüns verloren mit zunehmender Dämmerung etwas an Tempo. Ansonsten präsentierte sich der Platz in erfreulich gutem Zustand, sodass mit guten Resultaten gerechnet werden durfte.

Um 18 Uhr fanden sich die Teilnehmer frisch geduscht, vereinzelt frisch frustriert, mehrheitlich aber frohen Sinnes und festlich beschlipst, im Buca19 ein. Dort wurden wir ein letztes Mal von Guido Casparis’ bewährtem Küchen- & Serviceteam verwöhnt, bevor unser Senior-Captain Dao Nguyen-Quang gewohnt locker und zweisprachig zu ein paar Ankündigungen und zur Preisverleihung schritt.

Zunächst nahm Dao das Ende einer Ära zum Anlass, sich beim Team des Buca19 zu bedanken, welches uns Senioren während zwölf Jahren Woche für Woche kulinarisch verwöhnt hat, woraufhin vierzig linke Hände kräftig in vierzig rechte Hände klatschten.

Anschliessend dankte Dao den Sponsoren des Abends – dem operationsbedingt abwesenden Michael Franz sowie der Mercedes-Garage Winteler SA und Helios Capodaglio – für Preise, Speise & Trank. Er kündigte für 2027 ein Turnierprogramm an, das sich weitgehend am Diesjährigen orientieren werde, und berichtete, dass der Ticino-Cup der ASGS erstmals seit vielen Jahren wieder im Tessin ausgetragen wird.

Nun ist bekanntlich manchmal das, was nicht gesagt wird, spannender als das, was gesagt wird. Interessant wäre beispielsweise gewesen zu erfahren, weshalb der Closing Prize nicht wie ursprünglich angekündigt und am Anschlagbrett ausgeschrieben als Fun-Turnier ausgetragen wurde. Vorgesehen war, dass das Comitato die Zweierteams zusammenstellt und damit für eine reizvolle Durchmischung sorgt. So hätte zur Abwechslung auch ein weniger begnadeter Golfer von den Abschlägen eines Spitzenspielers profitieren können. Daraus wurde bekanntlich nichts. Gerüchten zufolge scheiterte das Vorhaben zwar nicht am Veto des amerikanischen Präsidenten, wohl aber am Einspruch einiger unserer Spitzengolfer, die eine solche Durchmischung angeblich als «Gugus» bezeichnet und mit Spielverweigerung gedroht haben sollen…

Unkommentiert blieb auch die gegenüber der ursprünglichen Planung veränderte Jahreswertung, deren Ausgang dadurch an Überraschungspotenzial verlor. Das schmälert keineswegs die ausgezeichneten Saisonleistungen der Prämierten: Allen voran Andrew Moore, unser amtierender Senioren-Clubmeister, der Leonardo Manta und Sandro Fiori auch in der Brutto-Jahreswertung auf die Plätze verwies, sowie Luca Naretto, der sich den verdienten Sieg in der Netto-Jahreswertung sicherte.

Aber es gilt eben auch: Das déja-vu ist der natürliche Feind der Überraschung!

Für Verwunderung sorgte bei einigen Anwesenden ferner, dass die augenfällige Abwesenheit zweier engagierter Vorstandsmitglieder mit keinem Wort thematisiert wurde. Weder vom unermüdlichen Captain Dao, noch vom langzeitabwesenden Mike Stauss, der sich an diesem Abend dankenswerterweise als Hoffotograf betätigte. Dass das dritte fehlende Vorstandsmitglied wegen einer Hüftoperation verhindert war, ist kein Gerücht (Gute Besserung, Marius!). Nur gerüchteweise aber war zu vernehmen, dass sowohl unser Reise- und Golftrainings-Organisator Bruno Franco als auch der umtriebige Kassier und Interclub-Koordinator Peter Hofstetter auf Ende Jahr zurückgetreten seien. Eine offizielle Bestätigung blieb aus. Vielleicht gehört auch das beharrliche Schweigen zu den Disziplinen, in denen unser Club besondere Meisterschaft entwickelt?

Jedes Ding hat, wie wir von Karl Valentin gelernt haben, mindestens drei Seiten: neben der positiven und der negativen Seite immer auch eine komische. Etwas komisch fanden manche die Nachricht, dass unser Golfclub nach dem Proshop nun auch das Buca19 in Eigenregie übernehmen wird. Erste Reaktionen lassen vermuten, dass diese Entscheidung nicht überall Beifallsstürme auslöst, zumal bislang weder die Verantwortlichen für die Küche noch jene für den Service bekannt gegeben wurden. Gerüchte besagen, dass unser Clubmanager bereits einen Kochkurs gebucht hat… Oder nicht? Oder doch? Nichtdoch!

Aber kommen wir von der höheren Clubpolitik und einer zugegebenmassen leicht schrägen Komik wieder auf den Boden der sportlichen Tatsachen zurück: Verdiente Sieger des Closing Prize-Turniers wurden mit stolzen 81 Nettopunkten Sandro Fiori & Tiziano Vannini. Auch der zweite Platz ging ins Tessin: Helios Capodaglio & Giancarlo Grino erspielten 77 Punkte. Auf den weiteren preisberechtigten Rängen folgten Jürg Stoll & Georg Janoud mit 76, Veit Schuler & Markus Keller mit 75 sowie Dao Nguyen-Quang & Michele Stauss mit gemeinsam erkämpften 74 Stablefordpunkten.

Mit dem Closing Prize ist die Golfsaison 2026 Geschichte. Ab nächster Woche treffen sich die in Ascona überwinternden Golf-Senioren jeweils mittwochs zum sportlichen Wettkampf und anschliessenden geselligen Abendessen im Rahmen der WinterWineTour. Zum Auftakt geht es am 11. November ins Ristorante Costa Azzurra, wo uns das bestens eingespielte Team Stefan Burkhalter und Manu Schwyn mit Wildgerichten verwöhnen wird.

Der Opening Prize findet am 11. März 2027 statt, gefolgt vom ersten kulinarischen Härtetest im neuen Buca19 – Überraschung garantiert.

06.11.26/pb

[Originalversion: Deutsch]

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