Scusate, care lettrici e cari lettori, questa volta il «breve resoconto» sarà un po’ più lungo: una lunga vita merita un racconto un po’ più esteso.
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Charly «Miraculix» Zenger, il nostro druido del golf, che già da tempo ha scambiato la sua pozione magica con uno swing incantevole, in questo soleggiato 20 maggio irradiava la serenità di chi, nel corso di una lunga vita, si è esercitato nella calma e nella modestia.
In qualità di ospite del torneo, al quale aveva invitato le sezioni Ladies e Seniors in occasione del suo 99° compleanno, Charly ha rinunciato a gettare in una crisi d’identità i senior di 20 o 30 anni più giovani, che avrebbero dovuto assistere a come, a 99 anni, riuscisse ancora a brandire il driver. Invece di giocare lui stesso, ha seguito gli eventi a bordo campo, ha salutato personalmente ogni ospite e, al termine della festa serale, ha persino preso la parola. Ma di questo più tardi.
Per cominciare, Ladies e Seniors dovevano affrontare i 18 fairway con il minor numero possibile di colpi. Su richiesta di Charly si è giocato in stroke play, il che significa che dopo un colpo finito in acqua, nel cespuglio o fuori limite, si doveva rimettere la palla in gioco e continuare fino a imbucarla. Il padrone di casa si è mostrato indulgente solo quando il punteggio previsto per una buca veniva superato di quattro colpi: su un par 3 si annotava al massimo un 7, su un par 4 un 8 e su un par 5 un 9. Nonostante questo alleggerimento, a fine giornata risultati lordi superiori ai 100 colpi non erano affatto rari.
Che avessero impiegato solo 79 o più di 120 colpi per completare le 18 buche, alle 18 tutti i partecipanti erano invitati all’aperitivo sulla terrazza del Buca 19 – le signore, come richiesto dal festeggiato, elegantemente in gonna, e i signori con un abbigliamento sportivo ma raffinato.
In apertura è stata presentata, messa in vendita e firmata da Charly la biografia appena uscita «Charly Zenger, Il Viaggio di una vita». Il libro ritrae il festeggiato come un vero talento poliedrico nello sport: in montagna, sull’acqua, sugli sci o in aria, Charly ha sempre saputo distinguersi come multitalento. Già il solo palmarès costruito sui campi da golf di tutto il mondo basterebbe a nutrire l’ambizione di dieci golfisti normali.
Il GCPA può ritenersi fortunato che Charly continui a definire Ascona, dove è stato per 30 anni nel comitato, poi captain e responsabile del campo, il suo percorso preferito. E noi soci, che talvolta abbiamo il privilegio di giocare con lui, ammiriamo ancora oggi la sua «grazia», la sua dignità, l’eleganza e la pura gioia con cui vive ogni momento sul campo da golf.
Terminato l’aperitivo e ben saziati gli stomaci, i capitani delle due sezioni sono passati all’annuncio delle classifiche:
La vittoria lorda tra le Ladies è andata ad Anja Heilingbrunner con 79 colpi, mentre la vittoria netta è stata conquistata da Michèle Albergoni con 68, davanti a Heidi Castelleti con 70 e Bettina Bernhardt von Hartmann con 71 colpi.
La vittoria lorda tra i Seniors è andata a Leonardo Manta con 78 colpi, mentre la vittoria netta è stata conquistata da Erich Slamanig con 68, seguito da Thomas Waeber e Jürgen Uhl con 71 colpi ciascuno.
Il premio Nearest to the Pin è andato a Erna Hörning, alla quale sulla buca 10 sono mancati solo 125 cm per un hole-in-one, e a Lukas Michel, che ha fatto rotolare il suo tee shot fino a fermarlo a 2,12 m dalla buca.
Nel prosieguo della serata conviviale, Mario Molo ha reso omaggio alla generosità e ai valori umani di Charly – «sei unico», ha concluso, «e pieno di forza vitale». A creare buon umore ha contribuito anche un divertente cortometraggio che Mike Stauss ha proiettato sullo schermo: vi si potevano ammirare, fianco a fianco, tre giganti del golf con il loro swing caratteristico: Jack Niklaus, Garry Player e – Charly Zenger! Il fragoroso applauso era assicurato – e naturalmente non poteva mancare nemmeno un roboante Tanti auguri a te intonato da più di cento voci.
Infine il festeggiato – di ottimo umore ed elegantemente vestito per i suoi 99 anni – si è presentato ancora una volta davanti agli ospiti. Il cronista deve purtroppo omettere, per ragioni di spazio, le sue reminiscenze di una vita appassionante; basti dire questo:
Tutto ciò che è accaduto nella vita di Charly e com’è andata,
si può leggere in «Charly Zenger, 99 Anni di Avventure»!
Charly ha infine svelato qualcosa che non compare nell’autobiografia: il torneo di golf al quale aveva già invitato tutti per il suo 95° compleanno e ora per il 99°, non verrà ripetuto per il suo 100°. Ha infatti deciso di invitarci tutti di nuovo soltanto per il suo 101°. E, ha concluso, spera di rivederci allora tutti quanti.
In questo spirito: Ad multos annos!
[versione originale: tedesco]
Charly Zenger 99th Birthday-Turnier, 20. Mai 2026
Sorry, liebe Leser, der «Kurzbericht» fällt für einmal länger aus: Ein langes Leben verdient einen etwas längeren Bericht:
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Charly «Miraculix» Zenger, unser Golf-Druide, der seinen Zaubertrank schon vor langer Zeit gegen einen zauberhaften Golfschwung eingetauscht hat, strahlte an diesem sonnigen 20. Mai die Heiterkeit dessen aus, der sich ein langes Leben lang in Gelassenheit und Bescheidenheit geübt hat.
Als Gastgeber des Turniers, zu dem er die Ladies- und die Senioren-Sektionen aus Anlass seines 99. Geburtstages eingeladen hat, verzichtete Charly darauf, Senioren, die 20 und 30 Jahre jünger sind, in eine Identitätskrise zu stürzen, wenn wir hätten zusehen müssen, wie er noch mit 99 den Driver schwingt. Statt selbst mitzuspielen, beobachtete er das Geschehen vom Rande aus, begrüsste jeden Gast persönlich und ergriff zum Abschluss des abendlichen Festes auch noch das Wort. Doch davon später.
Erst einmal ging es für Ladies und Senioren darum, die 18 Fairways mit möglichst wenigen Schlägen zu bewältigen. Auf Charlys Wunsch wurde Strokeplay gespielt, das heisst, nach ins Wasser, ins Gebüsch oder ins Aus gespielten Schlägen musste nachgeladen und weitergespielt werden, bis der Ball im Loch landete. Milde walten liess der Gastgeber erst, wenn die Spielvorgabe an einem Loch um vier Schläge überschritten war: an einem Par 3 wurde maximal eine 7, am Par 4 eine 8 und am Par 5 eine 9 notiert. Trotz dieser Erleichterung waren Brutto-Resultate von mehr als 100 Schlägen am Ende des Tages keine Seltenheit.
Egal ob sie nur 79 oder mehr als 120 Schläge benötigten, um 18 Uhr waren alle Teilnehmer zum Apéro auf die Terrasse des Buca 19 geladen – die Damen, wie vom Jubilar erbeten, hübsch berockt, die Herren sportlich-elegant gekleidet.
Zum Auftakt wurde dort die druckfrische Biografie «Charly Zenger, Il Viaggio di una vita» vorgestellt, verkauft und von Charly signiert. Das Buch porträtiert den Jubilar als Tausendsassa in sportlichen Gefilden: ob in den Bergen, auf dem Wasser, auf Ski oder in der Luft, überall reüssierte Charly als Multitalent. Allein schon sein Palmares auf den Golfplätzen dieser Welt würde ausreichen, um den Ehrgeiz von zehn Normalgolfern zu bestücken.
Der GCPA darf sich glücklich schätzen, dass Charly Ascona, wo er 30 Jahre im Komitee, dann Captain und Platzverantwortlicher war, noch immer als seinen Lieblingsplatz bezeichnet. Und als seine gelegentlichen Mitspieler bewundern wir Members bis zum heutigen Tage Charlys «Grazia», seine Würde, die Eleganz und seine schiere Freude an dem, was er da auf dem Golfplatz tut.
Nachdem der Apéro beendet und die Mägen gut gefüllt waren, schritten die Captains der beiden Sektionen zur Rangverkündung:
Den Brutto-Sieg bei den Ladies holte sich Anja Heilingbrunner mit 79 Schlägen, den Netto Sieg Michèle Albergoni mit 68 vor Heidi Castelleti mit 70 und Bettina Bernhardt von Hartmann mit 71 Schlägen.
Der Brutto-Sieg bei den Seniores ging an Leonardo Manta mit 78 Schlägen, der Netto-Sieg an Erich Slamanig mit 68, gefolgt von Thomas Waeber und Jürgen Uhl mit je 71 Schlägen.
Das Nearest to the Pin ging an Erna Hörning, der an Loch 10 lediglich 125 cm zum Hole-in-one fehlten, und an Lukas Michel, der seinen Teeshot 2,12 m vom Loch ausrollausrollen liess.
Im weiteren Verlauf des geselligen Abends würdigte Mario Molo die Grosszügigkeit und die menschlichen Werte von Charly – «du bist einzigartig», schloss er, «und voller Lebenskraft». Für gute Laune sorgte auch ein witziger Kurzfilm, den Mike Stauss auf die Leinwand projizierte: Darin waren Seite an Seite drei Giganten des Golfsports mit ihrem je eigenen, charakteristischen Golfschwung zu bewundern: Jack Niklaus, Garry Player und – Charly Zenger! Der stürmische Applaus war Charly sicher – und natürlich durfte auch ein aus mehr als 100 Kehlen dröhnende Tanti auguri a te nicht fehlen.
Schliesslich trat der Gefeierte – gut gelaunt und elegant in seine 99 Jahre gekleidet – noch einmal vor die Festgesellschaft. Seine Reminiszenzen aus einem spannenden Leben muss der Berichterstatter aus Platzgründen unterschlagen, nur so viel:
Was in Charlys Leben alles geschah und wie‘s gewesen,
gilt es in «Charly Zenger, 99 Anni di Avventure» nachzulesen!
Etwas, was in der Autobiografie nicht steht, verriet Charly ganz zum Schluss: Er werde das Golfturnier, zu dem er schon zu seinem 95. und nun zum 99. eingeladen hatte, zu seinem 100. Geburtstag nicht wiederholen. Er habe sich vorgenommen, uns alle erst zu seinem 101. wieder einladen. Er hoffe, schloss Charly, uns dann alle wiederzusehen.
In diesem Sinne: Ad multos annos!
20.5.26/pb
[Originalversion: Deutsch]



















